lunedì 3 novembre 2008

22 Novembre 2007: Magdi Allam a Prato

22 Novembre 2007, Prato. Il PalaFarsetti è in grande trepidazione, si attende l’arrivo di Magdi Allam, a Prato per la presentazione del suo ultimo libro: “Viva Israele”. Noi del circolo giovanile “Prato c’è”, nato da pochi giorni, siamo ancora più in tensione: è la nostra prima uscita ufficiale. Ci è concesso l’enorme privilegio di cenare assieme al Vicedirettore del “Corriere della Sera” nonché uno dei più grandi e coraggiosi giornalisti presenti in Italia. Ovviamente assieme a noi e a lui ci saranno anche molte altre personalità importanti quindi non sappiamo se avremo la possibilità di poter parlare direttamente con l’ospite d’onore oppure se dovremo limitarci ad ascoltare quello che ha da dire da lontano. Verso le 20 ci sediamo al tavolo. Siamo io (Francesco Pasquinelli), Lorenzo Squilloni, Presidente “ad interim” del circolo, Maria Novella Bardazzi, Roberta Annunziata e Alice Scatizzi, cioè tutti. Appena seduti il Presidente del circolo Cives al quale facciamo capo, Piero Bardazzi, ci comunica che potremo scambiare qualche parola, dopo cena, direttamente con Magdi dissipando i nostri dubbi al riguardo. Avremo poco tempo, certo, ma sarà certamente un colloquio molto interessante e costruttivo.

A questo punto iniziano ad arrivare le portate… Antipasto, primo secondo e dolce mentre parliamo del nostro circolo, speranzosi che durante la serata si possa trovare qualche giovane che ha voglia di interessarsi, di “attivarsi” e di mettersi in gioco per cercare di migliorare la nostra ormai non più così bella città. Cerchiamo di trovare una linea comune, dei principi a cui ispirarsi per stendere uno Statuto mentre il tempo passa. Appena finita la cena Magdi viene da noi, e ci presentiamo. Ovviamente principalmente è Lorenzo che parla con lui e chiede interessato come estrapolare da un giornale una notizia “pura” eliminando tutto quello che alcuni “giornalisti” ci ricamano sopra, soprattutto a livello delle notizie politiche. Da questa semplice domanda nasce un confronto di idee che ispirerà poi quelli che saranno i primi principi “cardine” del nostro circolo: critica, etica e politica. Mentre stiamo ad ascoltare ciò che ha da dirci ci rendiamo conto che è una persona calma, gentile e posata, in accordo col suo aspetto, ma dai suoi occhi capiamo il suo coraggio, che lo ha portato a “sfidare” la fatwa e l’Islam.

Dopo questo incontro importante dobbiamo lasciare la sala-ristorante per entrare nella sala congressi. Magdi Allam resta invece a parlare ancora per un breve periodo assieme alle altre persone presenti. Appena entriamo nella Sala che ospiterà la serata scopriamo che è già gremita e che sono rimasti pochi posti a sedere. Parlare con Magdi ci costa un posto in ultima fila, ma, si sa, come disse Re Enrico IV di Francia, “Parigi val bene una Messa”. Occupiamo i posti con le nostre giacche e poi iniziamo ad osservare le persone presenti in cerca di possibili giovani che potrebbero avere l’intenzione di entrare nel nostro circolo. Distribuiamo molti volantini e li stiamo ancora distribuendo quando Magdi Allam fa il suo ingresso in mezzo ad uno scroscio di applausi da parte di tutta la Sala, anzi, siamo proprio nel mezzo e dobbiamo spostarci rapidamente se non vogliamo intralciare l’arrivo al palco del giornalista. A quel punto torniamo ai nostri posti ed iniziamo ad ascoltare le parole dell’illustre ospite con molta attenzione: parla del suo nuovo libro: “Viva Israele!” raccontando anche molti aneddoti sulla sua vita. Racconta dell’infanzia in Egitto, del suo viaggio per andare a vivere in Italia, della fatwa (liceità di omicidio propinata dai capi religiosi Islamici.). Noi tutti speriamo che, al termine del monologo, ci sia spazio per le domande e Lorenzo vorrebbe sottoporgliene una che non è riuscito a fare nei pochi minuti che ci hanno concesso con lui. In effetti il tempo delle domande arriva, ma la lista delle persone che ne vogliono fare è lunga, e a noi non è concesso parlare. Rassegnati ascoltiamo le parole delle altre persone e le risposte di Magdi con attenzione. Finite queste corriamo a farci firmare il libro. Ovviamente ci tocca anche qui una lunga fila che ci fa attendere molto. La nostra attesa però viene premiata, abbiamo addirittura la possibilità di scattare delle foto personalmente con Magdi. Alla fine gli facciamo tutti i complimenti, gli stringiamo la mano e ci affrettiamo a tornare molto stanchi alle nostre case. Di quella giornata, oltre ai capisaldi su cui fondare il nostro circolo, ci sono rimaste tanta consapevolezza di quella grande persona e una grande forza per continuare il progetto che stiamo portando avanti.

Francesco Pasquinelli

















Nessun commento: